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2° CIRCOLO DIDATTICO MOGLIANO VENETO |
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Giugno 2011 - RICETTA PER BRAVI BAMBINI Alla primaria abbiamo appena concluso l’anno scolastico, con feste e spettacoli che hanno reso gioioso l’ultimo giorno di scuola. Ora gli alunni tornano completamente alle famiglie, che ce li dovranno restituire, con cura, il 12 settembre. E’ proprio di questa “cura” che intendo parlare: i tempi sono quello che sono, molti genitori lavorano e devono affidare i figli a parenti, parrocchie o altri centri. I giorni di vacanza per l’intera famiglia sono sempre più ridotti e a volte passano troppo in fretta, ma mi auguro che si cerchi e si trovi almeno un momento di riflessione per guardarli, questi bambini, come sono, come parlano con gli altri, come interagiscono, cosa pensano, cosa raccontano e soprattutto, che emozioni esprimono: sono sempre rabbiosi? o taciturni e passivi? timidi ? aggressivi? paurosi? avanzano idee e proposte o seguono sempre gli altri? ridono abbastanza ? sognano? I mesi estivi sono il periodo ideale per ritrovarsi a parlare assieme, a confidarsi, ma bisogna che i grandi favoriscano la costruzione di questi momenti, senza tivù, cellulare, playstation, almeno per mezz’oretta! Ed è più facile se ci si ferma in spiaggia sotto l’ombrellone, o seduti davanti ad un lago, a un fiume, anche su una panchina del parco, a riposare dopo una camminata o dopo un gioco, a far…niente. Ecco l’augurio: troviamo il tempo del far niente, del star lì con i figli e per i figli. Una frase buttata là, un pensiero, una battuta giusta possono far scattare la scintilla della vera comunicazione. Perché i bambini sono condizionati di certo dal mondo in cui vivono (come noi adulti d’altra parte), sono stimolati dagli apprendimenti e dall’educazione scolastica, ma sono soprattutto figli di noi genitori e noi siamo le loro radici, noi apportiamo loro gran parte della linfa che sviluppa la loro pianta, che si mescola poi con acque e raggi provenienti da altre fonti e li fa vivere bene o male, contenti o infelici. Propongo allora a tutti i genitori di rileggere una pagina, sempre molto attuale, dell’autrice Dorothy Law Nolte: “ I bambini imparano ciò che vivono”, una ricetta che può valere per tutta la vita, nello sforzo di “ottenere” veramente dei ….. bravi bambini, felici di imparare e di vivere. IL DIRIGENTE SCOLASTICO dott. Nerio Bellemo I bambini imparano ciò che vivono Se i bambini vivono con le critiche, imparano a condannare Se i bambini vivono con l'ostilita', imparano a combattere Se i bambini vivono con la paura, imparano a essere apprensivi Se i bambini vivono con la pieta', imparano a commiserarsi Se i bambini vivono con il ridicolo, imparano a essere timidi Se i bambini vivono con la gelosia, imparano a provare invidia Se i bambini vivono con la vergogna, imparano a sentirsi colpevoli Se i bambini vivono con l'incoraggiamento, imparano a essere sicuri di se' Se i bambini vivono con la tolleranza, imparano a essere pazienti Se i bambini vivono con la lode, imparano ad apprezzare Se i bambini vivono con l'accettazione, imparano ad amare Se i bambini vivono con l'approvazione, imparano a piacersi Se i bambini vivono con il riconoscimento, imparano che e' bene avere un obiettivo Se i bambini vivono con la condivisione, imparano a essere generosi Se i bambini vivono con l'onesta', imparano a essere sinceri Se i bambini vivono con la correttezza, imparano cos'e' la giustizia Se i bambini vivono con la gentilezza e la considerazione, imparano il rispetto Se i bambini vivono con la sicurezza, imparano ad avere fiducia in se' stessi e nel prossimo Se i bambini vivono con la benevolenza, imparano che il mondo e' un bel posto in cui vivere
Dorothy Law Nolte (dal libro i bambini imparano quello che vivono, ed. Fabbri editori)
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