2° CIRCOLO DIDATTICO MOGLIANO VENETO

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MENSE SCOLASTICHE: ORGANIZZAZIONE E MODALITA' DI CONTROLLO


ART. 28 - IL SERVIZIO MENSA
a. Nelle scuole primarie e dell'infanzia del Circolo funziona il servizio di mensa con pasti caldi gestito dal Comune.
b. E' consentito ai bambini i cui genitori ne facciano espressa richiesta scritta alla Direzione di recarsi a casa per il pranzo e rientrare a scuola al momento della ripresa delle lezioni.
c. I genitori che si avvalgono di tale opportunità avranno cura di non far rientrare i bambini a scuola prima degli orari previsti.

ART. 29 - ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO DI CONTROLLO
a. Il servizio di controllo mensa è organizzato tramite il COMITATO TECNICO COMUNALE
b. E' composto di:
Assessore alla Pubblica Istruzione;
Rappresentante dell'Amministrazione Comunale - Settore Pubblica Istruzione;
Direttore Sanitario del 6° Distretto dell'ULSS 9;
Un rappresentante dei Dirigenti Scolastici delle scuole che usufruiscono del servizio;
6 rappresentanti dei genitori (2 del 1° Circolo, 2 del 2° Circolo, 2 della S. Media);
2 rappresentanti della Ditta appaltatrice.

c. Ha il compito di:
– garantire una costruttiva collaborazione per il miglioramento del servizio;
– rappresentare una sede di contraddittorio su eventuali contestazioni relative a mancanze del servizio o violazioni contrattuali;
– analizzare e prendere atto dei verbali compilati dai genitori operanti il controllo in ciascun plesso scolastico, suggerendo eventuali provvedimenti,
d. COMITATO MENSA DI CIRCOLO E' composto di:
– i due rappresentanti del Circolo nel Comitato Tecnico;
– un genitore per ogni scuola primaria e dell'infanzia, designato annualmente dalle assemblee di classe/sezione;
– un docente per ogni scuola primaria e dell'infanzia, designato annualmente dal Collegio dei Docenti.
e. Ha il compito di verificare periodicamente l'andamento del servizio mensa, avvalendosi dei controlli effettuati dai genitori.
f. Il Comitato Mensa si riunisce di norma tre volte l'anno. Su richiesta dei Consigli di Interclasse e di Intersezione si possono effettuare riunioni straordinarie.

ART. 30 - MODALITÀ DI CONTROLLO
a. Costituisce parte integrante di questo documento il regolamento del Servizio di refezione scolastica del Comune di Mogliano Veneto di cui si riportano per esteso gli articoli 13 -19 - 22 - 23.
Articoli del regolamento mensa comunale
Art. 13 - Vigilanza sulla corretta esecuzione del servizio
a. L'amministrazione Comunale si riserva la facoltà di esercitare le funzioni di vigilanza avvalendosi di:
b. Commissioni mensa
a. La Commissione Mensa scolastica è l'organismo deputato alla verifica della qualità del Servizio di Ristorazione Scolastica, che il Comune eroga agli utenti delle Scuole dell'Infanzia, delle Scuole Primarie e della Scuola Secondaria di Primo Grado.
b. La Commissione Mensa scolastica è costituita da:
i. n. 2 o più rappresentanti dei genitori per ogni plesso scolastico
ii. n. 1 docente/educatore per ogni plesso scolastico
c. Per ciascun docente/educatore titolare può essere indicato un supplente.
d. I singoli istituti scolastici eleggono/nominano con propri crieri i rispettivi rappresentanti, i cui nominativi devono essere comunicati al Servizio Pubblica Istruzione del Comune di Mogliano Veneto tramite il Dirigente Scolastico di competenza.

1. dello stato, delle condizioni igieniche e degli impieghi degli impianti, delle attrezzature, degli utensili, dei mezzi di trasporto;
2. delle materie prime, degli ingredienti e degli altri prodotti utilizzati per la preparazione dei prodotti alimentari;
3. dei materiali e degli oggetti destinati a venire in contatto con gli alimenti;
4. dei procedimenti di manutenzione, di disinfestazione, di disinfezione e di pulizia;
5. dei mezzi e delle modalità di conservazione e stoccaggio nelle celle;
6. dell'igiene dell'abbigliamento del personale;
7. delle modalità di cottura
8. delle modalità di distribuzione
9. del lavaggio e impiego dei sanificanti;
10. delle modalità di sgombero dei rifiuti
11. dello stato igienico-sanitario del personale addetto;
12. dello stato igienico dei servizi;
13. della professionalità degli addetti;
14. della conformità del menu;
15. dell'appetibilità e gradimento del cibo, su campione prelevato dal personale addetto alla ristorazione scolastica.
c. Nello svolgimento delle suddette funzioni, i Rappresentanti della Commissione Mensa sono tenuti e devono:
a. evitare qualsiasi forma di contatto diretto ed indiretto con sostanze alimentari, utensileria, stoviglie ed altri oggetti destinati a venire a contatto diretto con gli alimenti;
b. partecipare al corso informativo, organizzato dall'Amministrazione Comunale, di sensibilizzazione e responsabilizzazione sulle problematiche relative all'alimentazione scolastica.
d. I Rappresentanti della Commissione Mensa possono accedere ai locali di ristorazione scolastica, senza interferire, creare disagio o rallentamento alla normale attività degli addetti alla produzione e di distribuzione pasti, nonché degli addetti alla normale attività di pulizia, disinfestazione, disinfezione.
e. La Commissione Mensa può accedere autonomamente, in non più di un membro per tipologia di rappresentanza per volta, al refettorio scolastico. Può degustare, in spazio distinto e separato, campioni del pasto del giorno, con stoviglie a perdere fomite dal personale di cucina; può presenziare alla distribuzione e consumo dei pasti, nonché alle operazioni di pulizia e sanificazione.
f. Presso il Centro di Cottura, la Commissione Mensa può visitare i locali di stoccaggio e conservazione degli alimenti, verificare le attrezzature in uso, assistere alla preparazione e cottura, nonché assistere alle operazioni di confezionamento e carico dei pasti.
g. Allo scopo di non interferire nella normale attività lavorativa degli addetti al servizio di produzione, le visite dovranno essere programmate con l'Ufficio Pubblica Istruzione e in ogni giornata sarà consentita la presenza a non più di una Commissione Mensa (composta da massimo due membri) comunque sempre accompagnata da un rappresentante della Amministrazione Comunale.
h. La visita sarà limitata ad un massimo di un'ora.
i. La commissione Mensa formalizza le risultanze delle verifiche eseguite su modulistica predisposta dal Servizio Pubblica Istruzione del Comune.
j. Copia di questa modulistica dovrà pervenire mensilmente (entro il quinto giorno del mese successivo), al Servizio Pubblica Istruzione del Comune, per le opportune valutazioni ed i relativi interventi.
B) Comitato tecnico di valutazione
a. II Comitato Tecnico di valutazione è formato da rappresentanti di tutte le parti interessate. Ad esso viene affidato il compito di garantire una costruttiva collaborazione per il miglioramento del servizio, una maggiore efficacia nei controlli e di rappresentare una sede di contraddittorio su eventuali contestazioni relative a carenze del servizio o violazioni contrattuali.
b. In particolare il comitato analizzerà e prenderà atto dei verbali delle Commissioni mensa operanti in ciascun plesso scolastico, suggerendo eventuali provvedimenti.
c. Le conclusioni del Comitato hanno valore di indirizzo per la Amministrazione Comunale ed i relativi verbali potranno costituire documentazione in caso di irrorazione di penalità.
d. La composizione del Comitato viene cosi individuata:
i. n. 1 rappresentante del Servizio Pubblica Istruzione;
ii. 1 operatore sanitario indicato dal Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione dell'Azienda U.L.S.S. n.9 di Treviso;
iii. n. 1 dirigente scolastico, in rappresentanza delle tre istituzioni scolastiche operanti sul territorio
iv. n. 6 rappresentanti dei genitori eletti/nominati con propri criteri uno per scuola dell'infanzia, uno per scuola primaria di ogni circolo didattico e due per scuola secondaria di primo grado; n. 1 rappresentante della ditta appaltatice dal Presidente (o suo delegato) del Comitato di Gestione Asilo Nido Lilliput
e. II Comitato è presieduto dall'Assessore alle Politiche Educative o suo delegato.
f. La formalizzazione della composizione del Comitato avverrà mediante adozione, da parte della Giunta Comunale, di specifico provvedimento.
g. La composizione del Comitato avrà durata triennale. I componenti possono essere confermati nell'incarico fintantoché permane l'interesse legittimo di rappresentanza, quale stabilito dalla singola istituzione scolastica.
h. Le riunioni saranno convocate di norma ogni tre mesi dal Presidente con apposita lettera, contenente l'ordine del giorno e spedita con preavviso di almeno otto giorni. La riunione, se regolarmente convocata, sarà valida anche in assenza parziale o totale di una o più componenti.
i. Sedute straordinarie potranno essere convocate su motivata richiesta di almeno due terzi delle commissioni mensa.

Art. 19 — Diete speciali
a. Gli alunni affetti da allergie od intolleranze alimentari, certificate da un medico di fiducia, presentano domanda al Servizio Scolastico del Comune, per il successivo inoltro del certificato medesimo al Servizio di Dietetica e Nutazione Clinica (presso Ospedale Civile Ca' Foncello di Treviso). Nelle more della conferma dei contenuti del certificato da parte del predetto Servizio, l'utente ha diritto ad una dieta speciale, rispondente di volta in volta alla sua particolare esigenza.
b. Il Servizio Scolastico del Comune comunicherà alla cucina il nominativo dell'utente e autorizzerà la somministrazione della dieta speciale.
c. Nel caso particolare di alunni/e che abbiano già depositato, nel corso di anni precedenti presso il Servizio Scolastico Comunale, un certificato con validità illimitata e rilasciato dal Servizio di Dietetica e Nutrizione Clinica, un genitore potrà semplicemente autocertificare la necessità di continuare la dieta speciale anche per l'anno scolastico in corso, specificando cognome e nome dell'alunno/a interessato/a, scuola frequentata, recapito telefonico per eventuali comunicazioni.
d. La cessazione della fornitura della dieta speciale avverrà io ogni caso su presentazione di regolare certificazione medica.

Art. 22 — Prescrizioni alimentari per motivi religiosi
a. La richiesta di diete speciali per motivi religiosi va presentata al Servizio Scolastico del Comune, mediante autocertificazione di un genitore, dove vengano specificati: cognome e nome dell'alunno/a interessato/a, scuola frequentata, alimenti da escludere, giorni di frequenza in mensa, recapito telefonico per eventuali comunicazioni

Art. 23 — Consumazione di pasti freddi, alternativi al servizio di ristorazione scolastica
a. Nei locali scolastici, durante l'orario di mensa, non è di norma consentito consumare cibi diversi a quelli previsti nella tabella dietetica adottata.
b. Si deroga a tale norma nei casi, documentati con certificato medico, in cui l'assunzione di determinati cibi sia preclusa e sconsigliata.
c. Si deroga altresì per motivi attinenti alle convinzioni religiose o filosofiche, documentate con apposita dichiarazione dai genitori.
d. Qualora la deroga avvenga per altri motivi, si fa presente che il consumo di pasti freddi, confezionati a domicilio dell'alunno all'interno dei refettori scolastici, rappresenta un comportamento insostenibile dal punto di vista della correttezza nutrizionale, in particolar modo se questo avviene con una certa frequenza (parere S.I.A.N. Azienda U.L.S.S. N. 9, prot. n. 108889/16.11.2005).
e. L'alunno che consuma il pasto freddo dovrà astenersi dall'utilizzo di stoviglie, vassoio, tovagliolo ecc, ordinariamente fomiti agli alunni fruitori del servizio mensa scolastica.
f. In ogni caso tutti gli alunni sono tenuti a lasciare perfettamente pulito ed ordinato il posto occupato al tavolo.
g. Il personale docente, presente in refettorio, è tenuto ad effettuare gli appropriati controlli per l'osservanza di tutte le condizioni suesposte.

 

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