APPROFONDISCI: STORIA E INFORMAZIONI SUI CTP
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I
CENTRI TERRITORIALI PERMANENTI PER L’ISTRUZIONE E LA FORMAZIONE IN ETA’
ADULTA sono strutture per l’istruzione e la formazione in età
adulta, atte a fornire occasioni formative in vista dell’acquisizione di
competenze linguistiche e culturali di base (in particolare in riferimento ai
cittadini stranieri, alle famiglie straniere regolarmente residenti nel nostro
Paese), e in vista dello sviluppo e del consolidamento di tali competenze
linguistiche e culturali, anche conseguendo titoli di studio o certificazioni
universalmente riconosciute.
Negli
anni ’70 e ’80 avveniva un’ampia diffusione dei corsi serali (detti
delle “150 ore”, in quanto il lavoratore poteva usufruire di permessi
retribuiti fino a 150 ore per la frequenza), la cui utenza era caratterizzata
principalmente da lavoratori italiani con l’esigenza di conseguire un titolo
di studio valido nel mercato del lavoro.
Negli
anni ’90 a questi lavoratori si aggiungevano casalinghe, pensionati, persone
in situazione di disagio, e, con
il passare del tempo, un numero sempre maggiore di cittadini stranieri. Veniva
così emergendo l’esigenza di istituire specifici corsi di
lingua e cultura italiana. La didattica si è così adeguata e
modificata in forme sempre più attente alle esigenze individuali, oltre che
in risposta ai cambiamenti culturali e tecnologici di una società che
richiede sempre nuove competenze.
Gli
studi di docenti di varie regioni italiane, affiancati da IRRSAE e CEDE, i
convegni di questi ultimi anni, le iniziative a livello europeo (con
particolare riguardo al Consiglio dell’Unione Europea su “Una strategia
per l’apprendimento durante tutto l’arco della vita“ del 20 dicembre
1996 ed alla V Conferenza Mondiale UNESCO su “Apprendimento in età adulta:
una chiave per il XXI secolo“, Amburgo 14-16 Luglio 1997) hanno trovato
accoglienza da parte del Ministero della Pubblica Istruzione, che ha
provveduto ad istituire i Centri Territoriali Permanenti per Istruzione e
Formazione in età adulta ( C.T.P. ).
Si
tratta di centri formativi (istituiti dall’O.M. 455 del 29.07.1997) inseriti
nello scenario dell’istruzione permanente, in una prospettiva nella quale
ogni persona, a qualunque età, sia messa in condizione di sviluppare capacità,
governare il proprio apprendimento, partecipare a processi di riconversione
culturale e usufruire di offerte di istruzione che consentano di migliorare la
qualità della vita. In tal senso i C.T.P. sono luoghi di lettura dei bisogni,
di progettazione, di attivazione e di governo di iniziative di istruzione e
educazione in età adulta finalizzate alla formazione linguistica e culturale,
anche in vista della riqualificazione e della mobilità professionale.
Coordinano le offerte formative nel
territorio, a stretto contatto con gli Enti Locali, organizzate verticalmente
nel sistema scolastico e orizzontalmente con le altre agenzie formative per
dare adeguate risposte sia al singolo che alla collettività.
La
mission dei CTP può essere così sintetizzata
I
CTP hanno il compito di contribuire a promuovere la formazione permanente
degli adulti lungo l’intero arco di vita (life long learning) per con
particolare attenzione a:
Competenze
di base nella lingua italiana per tutti i cittadini immigrati (e italiani).
Competenze di base riferite a
quello che è oggi considerato il livello di base nell’istruzione
Acquisire nuovi alfabeti (o
alfabetizzazione funzionale)
-
Una seconda lingua europea
-
apprendimento delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione
Al
fine di favorire la frequenza degli utenti e lo scambio delle esperienze
legate ai diversi ambienti, le attività vengono organizzate in orari
antimeridiani, pomeridiani e serali, vengono dislocate
in sedi scolastiche e non, messe a disposizione dagli Enti locali o
altri soggetti pubblici e privati. La finalità è quella di coniugare il
diritto all’istruzione col diritto all’orientamento anche in vista di
nuovi percorsi di formazione professionale. Si utilizza, quindi, il valore
formativo delle discipline per realizzare opportunità che debbano consentire
di acquisire, consolidare e sviluppare:
-
la flessibilità intesa come disponibilità al cambiamento e
all’innovazione;
-
l’analisi e il confronto nell’approccio alle altre culture;
-
la padronanza dei linguaggi e delle tecnologie più diffuse;
-
l’apprendimento continuo come capacità di lavorare con gli altri;
-
lo spirito di autocritica come capacità di valutarsi, di orientarsi e
riorientarsi.
A
queste si perviene attraverso il conseguimento di obiettivi
didattico–educativi strettamente correlati, ove l’alfabetizzazione
culturale e funzionale, il consolidamento e la promozione culturale, la
rimotivazione e il riorientamento, l'acquisizione ed il consolidamento di
conoscenze e competenze specifiche, la professionalizzazione e/o
riqualificazione professionale vanno assunti in una visione di sistema, come
parti concatenate ed interinfluenti. In questo tipo di scuola la didattica è
pensata e strutturata su percorsi
sempre più specifici, in base alle diverse esigenze tipologiche di studenti
che si presentano: dall’analfabeta al laureato.
IL
CENTRO TERRITORIALE PERMANENTE DI MOGLIANO VENETO
Il
C.T.P. di Mogliano V.to dipende dalla Direzione Didattica del 2° Circolo di
Mogliano Veneto (TV). Ha una competenza territoriale che coinvolge i comuni di
Mogliano Veneto, Preganziol, Casale sul Sile, Casier (a partire dall’a.s.
2003-2004) e Zero Branco.
Istituito
dal Provveditore agli studi di Treviso, ha iniziato le attività nell’a. s.
1999/2000 con solo 3 docenti. Dall’a.s. 2000-2001 opera a pieno regime
disponendo dell’organico completo costituito da 8 docenti (tre provenienti
dal ruolo della scuola primaria e cinque da quello della scuola secondaria di
primo grado). Nel corso del primo anno le attività proposte dal CTP sono
state seguite da circa 150 cittadini adulti. Nel
secondo anno di attività gli adulti iscritti hanno raggiunto quota 500.
Negli
a.s. dal 2001- 2002 al 2006-2007, le iscrizioni ai corsi
si sono attestate stabilmente intorno alle mille unità.
Oltre
a questo sulle adesioni alle attività formative, ciò che caratterizza il CTP
di Mogliano Veneto è la capillare collocazione delle attività in tutto il
territorio.
| Comune | Popolazione 2004 | Immigrati 2004 | Popolazione 2007 | Immigrati 2006 |
| Mogliano Veneto | 27.546 | 1.086 | 27.708 | 1.536 |
| Casale sul Sile | 11.663 | 423 | 11.917 | 506 |
| Casier | 10.231 | 422 | 10.815 | 650 |
| Preganziol | 16.158 | 710 | 16.493 | 983 |
| Zero Branco | 9.434 | 333 | 10.084 | 452 |
| Totale | 73.000 | 2.974 | 77.017 | 4.127 (5,35%) |
La
popolazione totale
in 3 anni è aumentata di 4017 unità, (4.6 %)
Gli
immigrati sono aumentati di 1153 unità (21.8 %) e sono ora il 5,35 della
popolazione totale (un cittadino immigrato ogni 20 cittadini italiani).
Il
confronto tra il 2004 e il 2007 evidenzia che il nostro territorio vede da
anni una popolazione in costante e rapida crescita. E a differenza da altre
aree della Provincia di Treviso qui si osserva che anche la popolazione
italiana aumenta vertiginosamente e non solo quella immigrata.
RIFERIMENTI
NORMATIVI E PROGRAMMATICI DEI CENTRI TERRITORIALI PERMANENTI
Ordinanza Ministeriale 455 del 29 luglio 1997 “Istruzione in età adulta –
istruzione e formazione”.
Provvedimento Conferenza Unificata Stato-Regioni del 2 marzo 2000: Accordo tra
Governo, regioni, Province, Comuni, e Comunità montane per riorganizzare e
potenziare l’educazione permanente degli adulti (G.U. 26 giugno 2000, n.
147).
Direttiva n. 22 del 6 febbraio 2001: linee guida per l’attuazione, nel
sistema di istruzione, dell’accordo sancito dalla Conferenza unificata il 2
marzo 2000 (G.U. n. 123, 29 maggio 2001)
Memorandum sull’istruzione e la formazione permanente della Commissione
europea (2000) di cui richiamiamo in sintesi i messaggi chiave.
1. Nuove competenze di base per tutti : “Garantire un accesso universale e permanente all’istruzione e alla formazione, per consentire l’acquisizione e
l’aggiornamento
delle competenze necessarie per una partecipazione attiva alla società della
conoscenza”
2. Maggiori investimenti nelle risorse umane
risorsa dell’Europa – la sua gente”.
vita e in tutti i suoi aspetti”
tutta l’Europa e
durante tutta la vita”.
delle loro comunità e con il sostegno, qualora opportuno, di infrastrutture
basate sulle TIC”
MINISTERO
DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
COMITATO
TECNICO NAZIONALE
A
livello regionale
DIREZIONE
REGIONALE ISTRUZIONE DEL VENETO (MIUR), Calle dei Miracoli – Cannareggio
6071 – Venezia.
COMITATO
REGIONALE E.D.A., composto da esponenti della RegioneVeneto, della
Direzione Regionale Istruzione e di rappresentanti di organismi e associazioni
a vario titolo coinvolti nella tematica della formazione degli adulti)
A
livello provinciale
Ufficio
Scolastico Provinciale (USP), (ex CSA, ex Provveditorato agli
studi)
COORDINAMENTO
PROVINCIALE DEI C.T.P
A
livello locale
COLLEGIO
DEI DOCENTI della Direzione Didattica 2° Circolo
CONSIGLIO
DI CIRCOLO
COORDINAMENTO
DEI DOCENTI C.T.P
CONFERENZA
DEI SINDACI dei Comuni del territorio di competenza del CTP, che hanno
stipulato l’Accordo di Programma (con la partecipazione del Direttore del
Distretto socio sanitario).