2° CIRCOLO DIDATTICO MOGLIANO VENETO

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  IL PUNTO ... DEL DIRIGENTE
Le riflessioni del Dirigente


 

 L’ORGANIZZAZIONE DEL PROSSIMO a.s. 2010 / 2011:
COSA - COME - PERCHE’

 

Sono uscite sulla stampa,tra giugno e luglio,notizie più o meno false e vere e proprie bufale riguardo al nostro circolo e alla sua organizzazione didattica.
Ho letto che il nostro circolo ha deciso di pagare un insegnante e dividere la spesa tra tutti i genitori (una vera e propria bufala). Poi che abbiamo stabilito di mantenere le compresenze (vietate per Legge) e per far questo non solo abbiamo tagliato un pomeriggio ma abbiamo imposto al Comune di pagarlo ( un vero e proprio mix contorto di informazioni scorrette.

Credo sia il caso di mettere un po’ di ordine, almeno per quei genitori o cittadini che non hanno potuto o voluto seguire il dibattito che si è svolto democraticamente da gennaio in poi, negli incontri serali, nelle riunioni canoniche (assemblee di classe, interclasse, consiglio di circolo), negli appuntamenti personali con i vari rappresentanti, o che non hanno letto quanto esposto sia nelle bacheche di ogni plesso e all’ingresso delle scuole, sia sul nostro sito.
E’ un po’ difficile affermare ora “ Non sapevamo niente, nessuno ci ha avvisato”.
Comunque, viviamo in un mondo in cui le informazioni si accavallano velocemente, spesso disordinatamente, per cui è facile mischiarle o confondere inizio e fine, cause e conseguenze.

Provo a spiegare di nuovo quanto accaduto.
Prima delle Iscrizioni per il nuovo anno 2010/11 si è posto, come di consueto, il problema degli Orari da comunicare ai nuovi genitori: Quante classi? Di che tipo? Quante ore? Quanti rientri? In quali giorni?
Abbiamo divulgato subito le Indicazioni del Ministero, che prevede, oltre alle 40 ore, per il 2010/11 un Tempo scuola di 24 o 27 ore per le classi Prime e Seconde e 24 o 27 fino a 30 ore dalla Terza in poi ( Art. 4 c 1 L 169 / 2008 ; Art 4 c4 DPR 89 2009 ; CM 37 2010 ).
Abbiamo tenuto presente l’abitudine consolidata a Mogliano di 33 ore con 3 rientri in 5 giorni, paventando l’impossibilità di rinnovarla di fronte ad un previsto calo di insegnanti.
I calcoli ci dicevano chiaramente che l’ipotesi più probabile era questa: riduzione dei rientri, sicuramente per le prime e le seconde e… forse anche oltre.
Già a gennaio, in una prima Assemblea serale, in cui erano stati illustrati Decreti, calcoli, orari e ipotesi di vario tipo, i genitori delle primarie avevano presentato una richiesta: “ in caso di tagli del numero di docenti e dei rientri, studiate un orario omogeneo dalla prima alla quinta, che permetta di evitare entrate ed uscite diverse da plesso a plesso e da classe a classe, per diminuire il disagio delle famiglie”
Ci mancava, però, ancora un dato fondamentale: Quanti alunni si sarebbero iscritti? Che Tempo avrebbero richiesto? Quante classi si sarebbero potute formare?

La risposta è arrivata a Marzo: un numero doppio di genitori chiedeva il tempo pieno (45 anziché 25), tutti gli altri, eccetto un paio di singole richieste, volevano le 30 ore. Ci sono state concesse perciò 5 prime, di cui due a 40 ore (ex Tempo Pieno).
Una volta acquisito anche il numero di insegnanti spettante in base alle classi ed alle iscrizioni (“l’organico di diritto”), è apparso chiaro che non si poteva continuare l’esperienza dei 3 rientri ( 33 ore).
Distribuite le 30 ore alle classi Terze, Quarte e Quinte, formate le prime e seconde a 27 c’erano ancora ore disponibili? Sì, perciò, come indicato anche nella CM 37 del 2010, abbiamo utilizzato le “economie per ampliare l’offerta formativa fino a 30 ore”: quindi anche tutte le prime e seconde a 30 ore.
Il Collegio docenti ed il Consiglio di Circolo hanno infine raccolto e confermato l’indicazione emersa a gennaio dall’Assemblea dei genitori: 30 ore in 5 giorni con due soli rientri.
Per ultimo, alla fine di giugno, si è delineato il Taglio di ben 4 collaboratori scolastici, che ha ristretto a 11 il totale del personale da distribuire nei 7 plessi: questo fattore non solo ci impedisce di pensare al terzo rientro (perché a questo punto ci è impossibile aprire e chiudere tutte le scuole contemporaneamente, garantendo assistenza e sorveglianza) ma ci obbliga a differenziare i giorni di rientro (che finora erano Lunedì – Mercoledì- Venerdì per tutti i plessi).

Per ultimo, abbiamo saputo che il Comune, nella sua apprezzata volontà di aiutare le Scuole, ha deliberato autonomamente di accantonare una cifra per favorire il mantenimento, a pagamento, del terzo pomeriggio.

Altro aspetto: le cosiddette “ compresenze”. Sappiamo tutti che sono abolite e vietate dai “Regolamenti”, perciò, in qualità di Dirigente, ho chiesto ed ottenuto dagli insegnanti della primaria di studiare dei Progetti di utilizzo, in contemporaneità, delle ore residuali.
In pratica cosa significa? Che in nessuna classe ci saranno due insegnanti nello stesso orario nella stessa aula, ma si utilizzeranno le poche ore ancora rimanenti per affrontare i problemi acuiti nel corso del 2009/10 :
- alunni in difficoltà per ritardi nell’apprendimento e disagi comportamentali o socio-familiari ( 40 casi);
- alunni non italiani concentrati in due plessi, con ritardi e difficoltà nella Lingua italiana;
- alunni certificati (ed altri senza certificazione) non sufficientemente coadiuvati dal numero degli insegnanti di sostegno concesso.

Nel frattempo, anche per andare incontro a queste carenze, segnalo che i docenti di questo circolo, nell’ultimo anno scolastico, hanno partecipato, fino alla fine di Giugno, agli incontri di Formazione di Intercultura curati dal prof. Tosolini di Parma, agli incontri di Lingua Italiana, curati dal gruppo della prof.ssa Cisotto dell’Università di Padova, agli incontri di aggiornamento sui Deficit di Apprendimento, organizzati dal CTI di Preganziol ( vedi sito) ed in collaborazione con l’ASLL 9 a cura del dott. Gastini.
Posso affermare, senza ombra di dubbio, che questo circolo ha affrontato e sta affrontando con serietà i problemi derivanti dalla nuova organizzazione scolastica. Ha raggiunto, non senza difficoltà, un difficile equilibrio tra le diverse posizioni e su questo equilibrio intende organizzare il prossimo anno scolastico, rispettando le Leggi ed articolando l’organizzazione secondo l’Autonomia riconosciuta alle scuole.

E’ noto a tutti che questi sono anni di transizioni e cambiamenti dal punto di vista legislativo per il mondo della scuola. La Direzione, lo staff amministrativo e il personale scolastico tutto stanno compiendo enormi sforzi per garantire l’applicazione delle nuove normative imposte dal Ministero cercando di non mettere a repentaglio l’attività didattica e soprattutto le esigenze dei bambini e delle loro famiglie. E’ un percorso difficile che è stato sempre affrontato democraticamente (a volte anche troppo), con l’attenzione a coinvolgere sempre in modo trasparente tutte le parti coivolte. Forse proprio per rispetto di tutti coloro che si stanno adoperando al massimo, nonostante le non indifferenti difficoltà, sarebbe necessario applicare una maggiore precisione e maggiore professionalità anche da parte degli organi di informazione.


Mogliano 28 luglio 2010
                                                                                              D.S. Nerio Bellemo

 


 

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